Montpellier

Oggi parliamo del sud della Francia, il sud dove non si danno due, bensì tre baci (eddaje con sti saluti), il sud dove ci sta il mare, il sole, la Costa Azzurra e l’italianità.

Oggi parliamo del sud della Francia, il sud dove non si danno due, bensì tre baci (eddaje con sti saluti), il sud dove ci sta il mare, il sole, la Costa Azzurra e l’italianità.

Anche in Francia c’è una forte distinzione tra nord e sud, voglio dire, non hanno la Lega Nord (sì, lo so che non è più Lega Nord e che i “terroni” sono stati sostituiti dai migranti, ma ci siamo capiti), quello no, ma insomma il sud è vissuto con quel rapporto passivo aggressivo dell’”adoro quei posti e voglio passarci le vacanze ma prendo in giro gli abitanti”. I francesi, come noi italiani, non si risparmiano per niente con le battute e gli stereotipi, anche in senso inverso ovviamente, il nord forse è quasi più attaccato del sud. Avete presente il film Benvenuti al sud? Bene, è la versione italiana di  Bienvenue chez les Ch’tis, dove Ch’tis sta appunto per abitante del nord.

Tra i cliché più in voga abbiamo per esempio: Marsiglia è la Napoli di Francia (nel senso negativo del termine, sia chiaro), al sud non si trova lavoro, al sud sono più accoglienti ma più pigri, al sud sono più socievoli ma fanno un po’ la pantomima, al sud si fanno le cose così (non ho ancora capito come), al sud cercano sempre di fregarti e via dicendo. Mah, a me sembrano comunque tutti uguali sti francesi.

In sostanza, l’idea è che il sud francese sia più simile all’Italia in generale (Grazie!). In breve, per chi vuole mantenere un ritmo all’italiana consiglio di valutarlo come meta. In particolare, se la vostra intenzione è trasferirvi, una delle città che offre moltissimo da tanti punti di vista è Montpellier.

Montpellier, nata all’alba dell’anno mille, è capoluogo del dipartimento dell’Hérault, nella regione dell’Occitania. La città è posizionata nell’asse est-ovest della Via Domizia che univa Italia e Spagna, per questo motivo è stata fin da subito una città estremamente cosmopolita e commerciale. Caratterizzata da un territorio prevalentemente agricolo, la sua economia non ha avuto particolare bisogno delle industrie, ed è anche per questo che solo recentemente il comune ha investito in lavori intensivi di costruzione di alloggi sociali e residenziali.

Montpellier con i suoi colori chiari, i suoi balconcini colorati e i graffiti che la animano ovunque, la sua vegetazione mista e rigogliosa che nessuna casa risparmia di mostrare, il suo clima mite, le sue piazzette piene di cafés e convivialità, le sue stradine all’italiana e le sue case basse, è una piccola città che vi farà innamorare.

Montpellier è una città molto giovane, è stimato che il 50% della popolazione ha meno di 35 anni. Considerando la presenza di un vasto polo universitario e la vicinanza con la Spagna, a Montpellier vi è un costante movimento di persone che le permette di offrire sempre qualcosa di nuovo. La vita culturale è molto attiva, ci sono svariati musei, tra cui il più importante è il museo Fabre (contiene opere occidentali che vanno dal XIV al XXI sec.). Non mancano festival e incontri culturali di ogni genere, per citarne alcuni: L’Agora des Savoirs, la Zones Artistiques Temporaires (ZAT), La Comédie du livre.

Anche Montpellier, come molte città della Francia, offre moltissimo in campo musicale. I concerti gratuiti sono all’ordine del giorno, sia nei locali sia all’aperto durante la stagione estiva. Si può dire che la città in se stessa emani un’atmosfera propizia ai suonatori. Sono veramente tanti i musicisti o aspiranti tali che soggiornano anche solo per qualche mese in questa città, giusto per sfruttare l’atmosfera di condivisione e di serenità che si respira.

Montpellier è considerata principalmente per il mare, ma in realtà, a 20 km dalla città si può trovare il Pic Saint-Loup, una montagna con un’altitudine di 658 m. Qui, ogni anno, si organizza la Festapic, una giornata di musica e degustazione vini. Nell’ambiente naturale attorno a Montpellier non manca la presenza di comunità autogestite che vivono e producono in sintonia e rispetto della natura, così come non manca l’organizzazione di rave party.

I motivi per venire a Montpellier sono molteplici: vacanza, università, lavoro, o anche per un soggiorno linguistico. A Montpellier ci sono moltissime scuole di lingua, in proporzione sono come a Parigi, ma la forza di Montpellier sta nel fatto che le scuole comunicano tra loro. Durante la mia visita ho avuto il piacere di conoscere Sandrine Nocco che mi ha parlato della sua scuola di lingua: l’Institut Européen de Français.

Institut Européen de Français MontpellierSandrine è di origine italiana, come si può dedurre dal suo cognome. Da giovane ha viaggiato molto e ha vissuto in diversi paesi, tra cui gli Stati Uniti, la Spagna e l’Italia. Il suo sogno era di aprire una scuola di francese, non tanto perché amasse in particolar modo questa lingua, ma piuttosto perché la vedeva come un mezzo per creare un luogo d’incontri e scambi culturali, dove tutti potessero sentirsi a casa loro. A venticinque anni, arrivata a Montpellier, si è innamorata della città, lei che pensava non avrebbe mai trovato il posto dove insediarsi, decide che è qui che vuole aprire la sua scuola: “Je suis arrivée à Montpellier et j’ai eu des frissons ”. Nel 2000 fonda la scuola, nella quale in principio alloggiava anche lei, oggi, le stanze che abitava sono alcune delle aule dell’istituto.

Institut Européen de Français MontpellierL’insegnamento si basa su un metodo interattivo (comunicativo-azionale). Il principio è di sfruttare al meglio la presenza degli studenti in loco, quindi, oltre ai corsi, sono proposte attività culturali, uscite la sera, animazioni e scambi linguistici tra i vari gruppi di studenti, in modo che tutti  possano conoscersi tra loro. La scuola si occupa di tutto, dai corsi all’alloggio, ed è tutto compreso nel prezzo. Ci sono anche delle borse di studio e l’istituto è inserito nel progetto europeo Erasmus Plus.

Institut Européen de Français Montpellier←Loro sono Lorenzo e Vincent, due studenti della scuola:

Lorenzo ha 27 anni, è italiano, lavora in banca e ogni estate si prende due settimane per frequentare un corso di lingua. È già stato in Inghilterra, a Bordeaux e adesso ha scelto Montpellier.

Vincent ha 21 anni, è svizzero-italiano, e dopo i suoi cinque mesi di scuola ha intenzione di fermarsi a Montpellier per fare uno stage.

Entrambi adorano Montpellier per il suo clima conviviale e per il fatto che in questa città convivano due anime: una cittadina che permette di fare sempre nuovi incontri e di scegliere tra le svariate proposte culturali, e una più intima che permette uno scambio autentico con le persone. Si possono incontrare tutti i giorni le stesse persone come non vederle per mesi e c’è sempre qualcuno di nuovo. Entrambi dicono che tornerebbero sicuramente nella scuola di Sandrine, sia per il metodo utilizzato, sia per l’impegno e la calorosità di alcuni professori.

Conclusione

Insomma, per ora non ho trovato qualcuno che mi abbia parlato male di Montpellier, io stessa che non amo troppo le dimensioni piccole o che comunque mi stancano facilmente, avrei veramente voglia di viverci per un po’ di tempo. Credo che per descrivere al meglio Montpellier si possa dire che ti fa sentire bene come se fossi a casa tua.

Se volete conoscere alcuni posti dove fare un aperitivo o una passeggiata nella città di Montpellier, vi indirizzo a quest’articolo: Une journée avec…Ketty à Montpellier, dove indicherò i locali o i luoghi principali frequentati dalla mia amica Ketty che ci abita da quattro anni.

Ciao, a presto. Condividete!

Anna

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