Une journée avec…Ketty

à Montpellier

Ketty vive a Montpellier da quattro anni ormai, è arrivata da Treviso con un progetto Leonardo durante l’estate del 2014. Aveva già conosciuto la città durante un viaggio in Francia, così quando ha visto che il progetto si sarebbe svolto proprio a Montpellier, si è subito candidata. Ketty si è innamorata subito di Montpellier e nessuno per ora potrebbe farla spostare. Dopo il primo anno dedicato a stabilirsi, ora è già al suo terzo Master (Felicitations!!).

  • Une journée avec Ketty...à Montpellier

Ketty vive a Montpellier da quattro anni ormai, è arrivata da Treviso con un progetto Leonardo  nell’estate del 2014. Aveva già conosciuto la città durante un viaggio in Francia, così quando ha visto che il progetto si sarebbe svolto proprio a Montpellier, si è subito candidata. Ketty si è innamorata all’stante di Montpellier e nessuno per il momento potrebbe farla spostare. Dopo il primo anno dedicato a stabilirsi, ora è già al suo terzo Master (Felicitations!).

Ketty ha compreso fin da subito l’atmosfera che animava la città: musica, sole, incontri, arte e mare. Si è trovata in un luogo che le offriva la piccola dimensione desiderata ma senza rinunciare alle offerte culturali e agli incontri delle grandi città.

E poi il mare, beh Ketty adora il mare, l’aria di mare, la luce delle città di mare. E la capisco bene,  svegliarsi a casa sua e vedere la stanza  illuminata da quella luce brillante del sud, sentire l’arietta fresca che entra dalla finestra, bere  il caffè in cucina guardando il gatto della vicina giocare in giardino, ti farebbe risultare facile ogni fottuto inizio giornata della tua vita.

Cultura

Ketty frequenta l’università Paul Valéry in un bell’edificio nel centro di Montpellier, dove i professori di alto livello sanno anche essere alla mano.  Non è raro essere sostenuti e seguiti durante il proprio percorso di studio in modo più personale e approfondito.

Ketty ama il cinema, la letteratura, la psicanalisi, l’arte in generale, la musica e il vino.

Frequenta rigorosamente cinema che proiettano film d’autore, come l’Utopia, un cinema ricavato da un edificio appartenente alla chiesa, infatti in una sala vi è ancora presente il confessionale. 

Utopia Montpellier

L’Utopia offre film di qualità in un ambiente unico. Un altro cinema da tenere in considerazione è il cinema Diagonal, in centro a Montpellier, più classico nel decoro rispetto all’Utopia, ma con un’offerta cinematografica ugualmente interessante.

Art MontpellierQuando si tratta d’arte, Ketty ama andare allo spazio d’arte fotografica Pavillon Populaire, che si trova nel mezzo dell’ Esplanade Charles-de-Gaulle. Il Pavillon Populaire offre una media di tre esposizioni all’anno ed è aperto al pubblico gratuitamente. Tra le mostre sono stati esposti i fotografi Patrick Tosani eTuggener, per fare un esempio.

In alternativa vi è la  Panacée, incentrata sull’arte contemporanea, offre esposizioni, incontri e atelier.  La Panacée è anche provvista di bar e ristorante, un ottimo posto per fare l’aperitivo, soprattutto se approfittate delle sedie a sdraio in terrasse.

Altro spazio artistico contemporaneo da non perdere è la galleria associativa Le Lieu Multiple .

Pomeriggi

Durante il pomeriggio, Ketty ama andare a rilassarsi alla Mezzanine, un salone da tè ma anche ristorante vegano che mette a disposizione degli strumenti per suonare.

Il martedì o il sabato, Ketty va al marché des Arceaux, il più grande mercato di Montpellier con una forte connotazione biologica. Per chi ama i mercatini d’antiquariato, la domenica, nell’ Esplanade le Peyrou, si trova Les dimanches du Peyrou, un mercatino dell’antiquariato con 40 espositori.

Peyrou MontpellierSe vuole rilassarsi all’aperto, va a fare un aperitivo al Peyrou, dove si trova l’acquedotto Saint-Clément, costruzione del ‘700 che ha permesso di alimentare la città di Montpellier con tutte le sue fontane. 

Il Peyrou è un’esplanade ma anche una piazza. Definito monumento storico, comprende tra le sue opere: la statua equestre di Luigi XIV, l’Arc de Triomphe, il Château d’Eau, l’acquedotto Saint-

Peyrou Montpellier

Clément, la statua Enfant et Lion de Injalbert. Luogo d’incontro durante le stagioni calde, vede i giovani ritrovarsi sia per l’aperitivo sia per un pic-nic, sia per giocare o per praticare arte da strada.

Quando è aperto, Ketty ama molto passeggiare per l’Orto botanico (Jardin des Plantes). Fondato dall’università nel 1593, è il più antico giardino botanico di Francia.

Altra meta davvero rilassante è il Domaine de Méric, il quale si trova proprio dietro casa sua.  Il parco, comprensivo di 30 ettari terreno, apparteneva alla residenza estiva del pittore Bazille, (tra le opere di Bazille ve ne sono alcune ambientate proprio qui) La villa esiste ancora ma non è visitabile. Lontano dall’essere un classico parco, saprà stupirvi con la sua natura selvaggia, i suoi stretti sentieri e il fiume che vi scorre attraverso.  Non fatevi spaventare dall’appezzamento di terra arida che troverete entrando, durante la primavera lo vedrete ricoperto di papaveri. Subito a sinistra inizia il percorso in mezzo agli alberi. Nel parco vi è anche una zona giochi e una zona pic-nic, un’antica vasca di pietra per i pesci (credo), oggi ormai vuota, e una spiaggetta, da dove si possono ammirare le due cascatelle del fiume.

Montpellier Montpellier

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Sera

Quando esce di sera, Ketty preferisce frequentare posti rustici che le ricordano un po’ le osterie all’italiana. Nata e cresciuta in Veneto non può di certo cambiare questa sua abitudine. MontpellierEd è così che il suo fiuto le ha fatto conoscere L’Osteria, ormai locale di fiducia. L’Osteria è gestita da un italiano di Sacile, offre una discreta scelta di vini italiani e sforna tranci di pizza ogni ora, fino a tarda sera. Il vino è buono ed è economico. A L’Osteria si può anche suonare, non è raro capitare in serate improvvisate nella cave, dove si suona e si balla.

Montpellier

Nelle sere in cui ha voglia di birra, va al Bric à Brac, una birreria dove spesso fanno concerti rock, come suggerisce bene tutta la déco del luogo.

Se invece ha voglia di un ambiente più popolare, si dirige verso la Pleine Lune, situata nel quartiere arabo. La Pleine Lune è un bar unico, frequentato da gente di ogni tipo, dove i baristi sono gentilissimi e dopo una certa ora fanno sconti sugli ordini e bevono assieme a te. Anche alla Pleine Lune ci sono spesso concerti.  

Sète

Oltre al mare, raggiungibile direttamente da Montpellier col tram (durante l’estate, dal capolinea del tram alla spiaggia vi è una navetta, nelle altre stagioni, vi toccherà fare una breve camminata), una città assolutamente da non perdere è  la vicina  Sète.

Sète Sète

 Porto importantissimo, dopo quello di Marsiglia,  deve il suo nome al monte della città che per la sua forma  ricorda  una balena. Infatti, Sète non deriva da “seta” come molti potrebbero pensare, ma da “cetaceo”, ovvero dal latino “cetus” trasformatosi poi in “ceta” e “seta”, per poi cambiare la grafia in Sète.

George Brassens, il rinomato cantautore francese (quello che ha ispirato De André, per capirci) ha trascorso la sua infanzia a Sète, ed è a lei che ha dedicato la canzone Supplique pour être enterré à la plage de Sète . 

E così è stato, potete trovarlo al cimitero Le Py di Sète. Un’altra personalità importante legata alla città di Sète è Paul Valèry. Nato a Sète ci rimase fino alla fine delle scuole primarie per poi trasferirsi a Montpellier e infine a Parigi.

Ketty adora andare a Sète, le piace raggiungerla con la corriera in modo da poter ammirare la zona degli stagni. Nonostante sia una delle diecimila città nominate “La Piccola Venezia”, a lei ricorda alcuni paesi della Liguria. Quando va a Sète, oltre a passeggiare lungo la costa, le piace fermarsi in questo bar a fare l’aperitivo. 

Sète bar

Un’altra cosa che ama di Sète è il suo piatto tipico: la Tielle (Tiella in italiano). Piatto inventato da una migrante italiana, consiste in un tortino di pasta di pane ripieno di polpi e calamari in salsa leggermente piccante. Ve la consiglio vivamente!

Maguelone

Un’altra località nei pressi di Montpellier che vale veramente la pena di visitare è il Maguelone, un’antica isola vulcanica, sulla quale potrete trovare una spiaggia naturista, una cattedrale risalente all’ XI secolo e un ristorante. Per arrivarci ci sono degli autobus appositi, se invece la si raggiunge in macchina, calcolare 4 euro per il parcheggio durante la stagione estiva.

Ketty ha voluto portarmi a visitare questo luogo e gliene sono estremamente grata. Essendo fine stagione, poi, l’abbiamo trovato quasi deserto. Non so come descrivervi il senso di pace e di benessere che ho provato. L’isola si divide tra la laguna e il mare ed è segnata da un percorso in mezzo al verde e al silenzio. La spiaggia è quasi bianca e piena di sassi colorati, che ho ben pensato di raccogliere come una matta, me ne sarò portati via dei kili. La cattedrale è molto suggestiva e emana un gradevole odore di umido. Dentro è molto calda e sembra di sentirne la materia sulla pelle.

Maguelone Montpellier

Maguelone Montpellier

Dopo la camminata sulla spiaggia per raggiungere la Cattedrale, ci siamo fermati al ristorante La Terrasse Fabrège, dove potete trovare vino e birra biologici, tutto ad un buon prezzo. In più, la terrazza ha la vista sul vigneto e sul mare. Sì, sembra proprio un cliché francese, ci mancava solo un vestitino a fiori e un cappello di paglia.

Maguelone à Montpellier Maguelone Montpellier

Conclusione

Questi sono più o meno i luoghi principali che Ketty ama, se avrete l’occasione di vederli, spero potrete amarli anche voi.

Di cose da vedere e posti da scoprire ce ne sono molti, ma spero di avervi dato qualche consiglio utile per uscire un po’ dal circuito turistico.

Se volete leggere delle informazioni generali sulla città di Montpellier, leggete questo articolo: Montpellier

Io e Ketty vi salutiamo e vi auguriamo un bel giro a Montpellier, a presto

Anna

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