Come evitare il Fréjus…

     …passando per il Moncenisio

Per gli italiani che vivono in Francia, vacanze significa molto spesso rientro in patria natia, c’è chi lo fa in aereo, chi in bus e chi in auto. Questi ultimi, purtroppo, oltre a pagare pedaggi e benzina, hanno a che fare con una spesina in più che pesa non poco sul budget generale della vacanza: il Fréjus.

Per gli italiani che vivono in Francia, vacanze significa molto spesso rientro in patria natia, c’è chi lo fa in aereo, chi in bus e chi in auto. Questi ultimi, purtroppo, oltre a pagare pedaggi e benzina, hanno a che fare con una spesuccia in più che pesa non poco sul budget generale della vacanza: il Fréjus. Costo ancor più penoso se magari in Italia ci si torna solo per qualche giorno, giusto per dire ciao ai parenti, mangiare le polpette della mamma, sparlare dei francesi, svaligiare un supermercato e ritornare in Francia dopo neanche una settimana; e allora che cavolo, ci tocca veramente pagare sto fastidioso passo? Ci costa più lui del chilo di cibo che stiamo per importare, non c’ha molto senso, vero? Eh no, che non c’ha senso.

Afflitta da questo pensiero, ho cercato come evitare di pagare il Fréjus senza però allungare disperatamente il viaggio, e ho trovato quest’alternativa economica e breve: il passo del Moncenisio o Mont Cenis.

Durante il periodo della bella stagione molti passi di montagna riaprono, quello del Moncenisio è il più pratico per chi si sposta da o verso Lione. (Purtroppo però d’inverno è chiuso).

Lo so, questa è l’epoca della velocità, dei giorni saetta e del tempo è denaro, è vita, è giovinezza, è facebook, ma vi assicuro che il vostro viaggio si allungherà al massimo di una quarantina di minuti, i quali saranno ripagati dagli stupendi panorami del Moncenisio e anche dal formaggio, se volete fermarvi a comprarlo nella fromagerie che si trova lungo il tragitto.

La strada è spesso trafficata, in particolar modo dai motociclisti, ma non è per nulla difficile da percorrere, inoltre vi sono varie aree di sosta, dove potrete fermarvi per fare una pausa o semplicemente per ammirare il panorama.

Il percorso è molto semplice e facilmente praticabile, in un batter d’occhio passerete dalla Francia all’Italia, o viceversa.

Indicazioni stradali:

A43 per Chambery

N201 Albertville/Grenoble/Turin… seguire per Albertville

A41

A43 Turin-Milan/Saint Jean de Maurienne

D1006 Uscita 30 Modane/ Haute Maurienne-Vanoise/ Col du Mont-Cenis/Col de l’Iseran

Seguire per Susa sulla Statale 25

Poi, in base alle vostre mete, potete riprendere l’autostrada.

Ecco qui un’alternativa semplice e gradevole per evitare il Fréjus. Se ne conoscete altre, scrivetemi pure per suggerirle.

Ciao a tutti, buon rientro!

Anna

2 commenti
  1. Paola
    Paola dice:

    Se il tempo è bello e la stagione lo permette, passo sempre dal Moncenisio sia per il paesaggio che per fare scorta di formaggio francese! Ormai è una tradizione consolidata da anni di svalicamenti estivi visto che ho vissuto in Val di Susa 🙂

    Rispondi
    • anna
      anna dice:

      Esatto, la scorta di formaggi è la motivazione primaria ;-). Alcuni la trovano troppo lunga come deviazione, per quanto mi riguarda non è per nulla tempo perso, la bellezza dei paesaggi e la bontà dei formaggi fa dimenticare quell’oretta in più 🙂

      Rispondi

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Commenta questo post

comments