Parc National de la Vanoise

Siete in vena di un’escursione? amate la montagna? avete voglia di immergervi nella natura e nel silenzio di panorami commoventi? o semplicemente volete scoprire dei luoghi magnifici? Il Parc National de la Vanoise è tutto quello che cercate e anche qualcosa in più.

Siete in vena di un’escursione? amate la montagna? avete voglia di immergervi nella natura e nel silenzio di panorami commoventi? o semplicemente volete scoprire dei luoghi magnifici? Il Parc National de la Vanoise è tutto quello che cercate e anche qualcosa in più.

Il parco della Vanoise, protetto dal 1963, è il primo parco nazionale francese ed è uno dei siti più belli di Francia. Essendo confinante con l’Italia, è gemellato con la sua estensione italiana: il Parco Nazionale Gran Paradiso. Chi conosce il Gran Paradiso si renderà conto delle bellezze panoramiche che si possono trovare in questa zona delle Alpi. Une randonnée è assolutamente d’obbligo.

Le escursioni proposte sono tante e tutte ugualmente belle. Incuriosita dallo charme del Lac des Vaches, ho scelto la randonnée del Col de la Vanoise.  

Per il percorso, mi sono affidata al sito  https://www.visorando.com/. Ve l’ho linkato così potrà esservi utile anche per altre occasioni. Il sito non è affidabile al cento per cento ma potete prendere spunto per organizzare la vostra escursione. Per esempio, nella descrizione della camminata del Col de la Vanoise, suggeriscono di scendere dall’altro lato dell’Aiguille ma senza segnalare alcune informazioni fondamentali: non si può percorrere di pomeriggio causa piena del torrente ed è una discesa più tecnica. A meno che non vogliate informarvi a dovere, per questa randonnée vi consiglio di ridiscendere per lo stesso sentiero.

Prima di darvi tutte le informazioni, ci tengo a dire che se avete la possibilità di fare questa escursione non dovete assolutamente perdervela. Il paesaggio è fantastico, i panorami incredibili e l’emozione di immensità che solo la natura può dare vi resterà dentro per molto tempo.

Partenza Randonnée Col de la Vanoise            

  •  Piccolo consiglio pratico, così potete regolarvi in base alle vostre esigenze. La camminata di per sé non è difficile, ma può essere un po’ faticosa a causa del dislivello (890 metri). Per chi non è abituato a camminare o per chi è in età avanzata, suggerisco di aiutarsi con i bastoncini da trekking. 

La partenza si fa dal parcheggio di Fontanette (1650m). Raggiungete il paese di Pralognan (si trova sull’A43 passando per Chambéry, poi A430 e N90), una volta entrati nel villaggio girate a sinistra per Fontanette fino ad arrivare a un grande parcheggio, da cui parte anche una seggiovia. Da qui potete decidere se intraprendere subito il sentiero o se barare e prendere la seggiovia fino al Refuge des Barmettes. In realtà, non sarebbe proprio barare, così facendo vi evitereste un po’ di dislivello per  poi godervi al meglio la parte migliore della camminata. Infatti, la prima parte del sentiero consiste nel risalire la pista da sci, il tratto meno affascinante. Il percorso si segue a lato della pista, in mezzo al bosco, ma potreste anche scegliere di risalire direttamente la pista, io in giornate di sole e caldo lo sconsiglio.

Il sentiero da seguire è il GR55. Tutto il percorso è ben indicato, sia da un sentiero ben tracciato, sia dalla continuità delle indicazioni che troverete lungo tutta la via. Da qui in poi sarà una passeggiata ;-).

Cammino tra i sassi

Arrivati al rifugio des Barmettes comincia il vero e proprio percorso, quello caratterizzato dal sentiero con i muretti in sassi. Questo sentiero era l’antica mulattiera e la vecchia via del commercio, specialmente di sale e di formaggio. I muli possiamo trovarli ancora oggi 🙂Parc de la Vanoise

Lac des Vaches

Una volta passato il rifugio des Barmettes è tutta una magnifica salita fino al Lac des Vaches (2319m), così denominato perché le mucche ci si abbeverano. 

Le lac des Vaches, alimentato dal ghiacciaio De la Grande Casse, è un antico lago di origine glaciale. La particolarità di questo lago è la pedana in pietre piatte che si utilizza per attraversarlo e che lo rende fiabesco. Il lago è abbastanza secco e alcune zone sono ricoperte dalle Linaigrette (piante con un aspetto simile al cotone).

Qui ci siamo fermati a mangiare, anche se il vento tirava abbastanza, ma ci voleva una pausa dopo tutta quella salita, soprattutto perché non era ancora finita!

Al lago, l’atmosfera è davvero suggestiva, l’aria è fredda, il vento aiuta a isolarsi dal vociare degli altri escursionisti, qualche uccello nero (non sono corvi, forse merli delle rocce, non sono riuscita a trovare la tipologia) svolazzano tra una roccia e l’altra, mentre il lago in silenzio esiste.

Lac Long

Passato il Lac des Vaches, si monta ancora fino ad arrivare al Lac Long. La strada si fa più ripida ma è un tratto relativamente breve. In questa zona, il paesaggio è molto più roccioso con presenza di neve. Personalmente ho trovato il Lac Long ancora più suggestivo del Lac des Vaches. Se avete tempo vi consiglio di sedervi sulle sue rive e immergervi completamente nella natura.

Noi abbiamo avuto la fortuna non ci fosse nessuno in quel momento, l’acqua del lago spostata dal vento si muoveva debolmente, il silenzio era immenso e una pace sconosciuta prendeva coscienza ovunque.

Refuge du col de la Vanoise (2522m)

Ripreso il cammino dopo queste due pause rifocillanti, il rifugio si trova da lì a qualche passo. In questa zona, incontrerete moltissime marmotte e se avete fortuna qualche stambecco.

Dal rifugio si può decidere se continuare fino al Col de la Vanoise, in questo caso il percorso si fa più difficile, o se fermarsi una notte e riprendere la camminata il giorno dopo. Il rifugio è abbastanza caro, non conosco i prezzi per dormire ma ordinare una fetta di torta ai mirtilli mi è costato sei euro, per dire.

Se invece si intende tornare a casa, le opzioni sono due: ridiscendere per la stessa strada (scelta consigliata) o scendere dall’altra parte dell’Aiguille de la Vanoise. Come dicevo all’inizio, scegliete la seconda opzione solo se avete una buona cartina, se è ancora mattina e se non siete stanchi.

In linea di massima il percorso è definito di difficoltà media, non troverete nessun passaggio difficile, è solo una questione di dislivello. La durata varia in base alle vostre pause ma si aggira intorno alle cinque ore.

NB:

  • Come in tutti i parchi nazionali, ricordatevi che i cani non sono ammessi, neanche al guinzaglio.
  • Se il dislivello vi sembra importante considerate di poterne saltare una parte con la seggiovia del Génépi, al parcheggio des Fontanettes. Fate attenzione perché non è aperta tutti i giorni.
  • Eventualmente, vi è anche la funivia del Mont Bochor.
  • Bacchette da trekking consigliate.

Non mi resta che augurarvi una buona camminata! Tanta salita, ma ne varrà veramente la pena.

Anna

2 commenti
  1. Anna
    Anna dice:

    Non sapevo che il parco del Gran Paradiso avesse un gemello francese, quante cose da imparare 🙂 I panorami che hai fotografato sono davvero stupendi, peccato però non possano venire i cani, hai fatto bene a ricordarlo perché ammetto che non ci avrei pensato. La nostra cagnolina adora la montagna!

    Rispondi
    • anna
      anna dice:

      Si è un peccato, ma se riuscite a lasciare il cane a qualcuno andateci, è una camminata molto più bella di quello che si può vedere nelle foto 🙂

      Rispondi

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